F.A.Q.

Perchè installare un dissalatore?

L’ autonomia delle imbarcazioni, relativamente alla disponibilità di acqua, è spesso ristretta a soli 2-3 giorni. L’ illimitata disponibilità di acqua che può dare un dissalatore incrementa fortemente l’ autonomia e l’ indipendenza dell’ imbarcazione, migliorando , come pochi altri accessori, il comfort della vita di bordo. Avere un dissalatore significa inoltre viaggiare con una riserva di acqua inferiore, a tutto vantaggio del dislocamento e delle prestazioni dell’ imbarcazione.

Cosa sono i dissalatori di nuova generazione?

Sono dissalatori basati su un principio di funzionamento totalmente nuovo, che elimina la necessità delle pompe ad alta pressione dei dissalatori tradizionali.

Quali sono i vantaggi?

Innanzitutto il consumo elettrico, che è inferiore di oltre l’ 80% rispetto ai sistemi tradizionali, consentendo l’ alimentazione diretta dalle batterie, senza necessità di gruppo elettrogeno. Poi la semplicità di utilizzo (non è necessaria alcuna regolazione), la silenziosità e la totale assenza di vibrazioni.

Ma è una tecnologia affidabile?

E’ una tecnologia estremamente più affidabile di quella tradizionale in quanto non utilizza le pompe ad alta pressione, che sono la principale fonte di guasti e di problemi di manutenzione. Inoltre l’ amplificatore idraulico del sistema Schenker garantisce sempre l’ ottimale rapporto tra acqua dolce prodotta e acqua salata trattata, consentendo, durante il normale funzionamento, l’ ottimale lavaggio delle membrane, e quindi un significativo incremento della loro durata negli anni. Questo consente di offrire una garanzia sull’ impianto di ben 3 anni.

Di quanta acqua ho bisogno e quale è l'impianto più adatto alle mie esigenze?

Dipende dalle persone mediamente ospitate sull’ imbarcazione. Il consumo medio giornaliero di una persona viene stimato intorno ai 25-30 litri /giorno. Pertanto una imbarcazione con 6 persone ha un fabbisogno giornaliero di circa 180 litri. L’ impianto ideale per questo tipo di esigenza è il 60 lit / h, che è in grado di coprire il fabbisogno in circa 3 ore di funzionamento giornaliere.

Posso far funzionare l'impianto a motore spento, ed in questo caso per qunto tempo può funzionare il dissalatore prima di scaricare le batterie?

Certamente si. L’ autonomia di funzionamento dipende naturalmente dalla capacità delle batterie di servizio. Supponiamo ad esempio di avere batterie di servizio con una capacità totale di 300 Ah. Un sistema da 60 lit consuma circa 20 Ah a 12 volt. L’ autonomia è pertanto di 300/20 = 15 ore. Poiché naturalmente vi sono anche altre utenze connesse alla batterie, è buona regola dimezzare questo tempo. Nel caso in esempio, l’ impianto può quindi funzionare per circa 8 ore prima di scaricare le batterie.

Quanto tempo devo tenere acceso il motore per reintegrare l'energia consumata?

Supponiamo di avere un impianto da 60 lit / h, tenuto acceso circa 3 ore al giorno. In 3 ore di funzionamento saranno erogati 20 Ah X 3h = 60 A. Se il ns. alternatore è da 80 A, l’ energia consumata viene quindi reintegrata in circa 45 minuti di funzionamento del motore. Sono inoltre oggi disponibili alternatori di ultima generazione, a ricarica rapida, che consentono di ridurre considerevolmente il tempo di ricarica.

Ma se ho un gruppo elettrogeno, mi conviene lo stesso installare un dissalatore di nuova generazione a batterie?

Anche in caso di presenza di gruppo elettrogeno l’ uso di un dissalatore di nuova generazione consente molti vantaggi e una maggiore flessibilità di esercizio. Infatti quando il gruppo elettrogeno è acceso, il gruppo carica le batterie e le batterie alimentano il dissalatore. Nel caso però si voglia tenere spento il gruppo (ad esempio per diminuire il rumore a bordo, o perché il gruppo elettrogeno è guasto) è comunque possibile produrre acqua, in quanto le batterie alimentano direttamente il dissalatore. Pertanto questa tecnologia incrementa comfort e affidabilità anche sulle imbarcazioni dotate di gruppo elettrogeno.

La qualità dell'acqua prodotta è buona?

La qualità dell’ acqua prodotta dai dissalatori Schenker è particolarmente buona. Infatti il contenuto di sali residuo medio è di circa 300 parti per milione. Si tratta quindi di un’ acqua classificabile come oligominerale (la legge stabilisce che un’ acqua è classificabile come oligominerale se il contenuto di sali è inferiore a 500 parti per milione).

La manutenzione è complicata? Quali sono le principali operazioni da fare?

Le operazioni di manutenzione sono molto semplici. L’ operazione più frequente è il risciacquo dell’ impianto con acqua dolce (necessario se si prevede di non riattivare l’ impianto nei successivi 10-15 giorni). Quest’ operazione si effettua semplicemente agendo sulla valvola di risciacquo. Nel caso degli impianti dotati di centralina elettronica, questa funzione è svolta automaticamente dal sistema. Nel caso di lunghe soste (ad esempio prima del rimessaggio invernale dell’ imbarcazione), è necessario infine risciacquare il dissalatore con un apposito prodotto chimico, per evitare la crescita di fouling al suo interno.

Vi sono costi di esercizio, ad esempio materiali di consumo da acquistare?

Assolutamente no. L’unico elemento da sostituire periodicamente (mediamente una / due volte a stagione) è la cartuccia del prefiltro. Si tratta di una cartuccia filtro commerciale (tipo quelle installate negli impianti domestici) del costo di circa 15 Euro. Le membrane ad osmosi inversa, che hanno invece un costo di acquisto elevato, hanno una vita media di 6-7 anni, se si seguono le semplici operazioni di manutenzione prima citate.

Il costo d'acquisto di un dissalatore Schenker è superiore rispetto ad un dissalatore tradizionale?

Il costo di acquisto di un dissalatore Schenker è mediamente inferiore rispetto ad un dissalatore tradizionale di portata equivalente. La convenienza di un dissalatore Schenker risulta ancora più rilevante se si considera che l’ acquisto di un dissalatore tradizionale rende praticamente indispensabile anche l’ acquisto di un gruppo elettrogeno.

Esiste una rete di assistenza all'estero?

La Schenker ha in Italia una capillare rete di assistenza. All’ estero è presente in buona parte dei paesi europei. L’ elenco aggiornato dei centri assistenza esteri è riportato sul sito www.schenker.it Esiste inoltre un numero telefonico di Service sempre attivo, in grado di assistere i clienti ed inviare pezzi di ricambio in tutti i paesi del mondo.

L'installazione è complicata? Devo fare nuove prese mare?

L’installazione è molto semplice in quanto si utilizzano in genere prese mare già esistenti in derivazione, e quindi può essere effettuata anche con barca in acqua. L’installazione può essere eseguita dal cantiere di rimessaggio di fiducia, o da un Centro Assistenza Schenker. E’ anche possibile, se si possiede una buona predisposizione al “fai da te”, installarlo da soli, seguendo le semplici istruzioni contenute nel manuale di installazione.

contattaci